Ricomincio dai tre: dagli esordi a Il Volo, la “autobiografia in musica” di Michele Torpedine / Ricomincio dai tre: from the debuts to Il Volo, the “autobiography in music” by Michele Torpedine / Ricomincio dai tre: da estréia ao Il Volo, a “autobiografia em música” de Michele Torpedine

Michele Torpedine - Ricomincio dai tre

“Ricomincio dai tre” è un libro che abbiamo letto qualche mese fa, appena è divenuto disponibile nelle librerie on-line. Non abbiamo resistito all’acquisto!
E lo abbiamo letto, anzi, divorato, di qua e di là dell’Oceano Atlantico, quasi in contemporanea, confrontandoci sui racconti pagina su pagina.
Seguiteci nel mondo di Michele Torpedine. – Leggi in Italiano.

“Ricomincio dai tre” is a book we read a few months ago, as soon as it became available in online bookstores. We couldn’t resist buying it! And we have read it, rather, devoured it, on both sides of the Atlantic Ocean, almost at the same time, comparing with each other on the stories page by page.
Follow us inside the world Michele Torpedine made real. – Read in English.

“Ricomincio dai tre” é um livro que lemos faz alguns meses, tão logo ficou disponível nas livrarias on-line. Não resistimos e compramos!
E o lemos, ou melhor, devoramos, do lado de cá e do lado de lá do Oceano Atlântico, quase em sincronia, confrontando as histórias página por página. Siga-nos no mundo de Michele Torpedine – Leia em Português.

Ricomincio dai tre: dagli esordi a Il Volo, la “autobiografia in musica” di Michele Torpedine

di Francy.b – AAIV

Michele Torpedine“Ricomincio dai tre” è un libro che abbiamo letto qualche mese fa, appena è divenuto disponibile nelle librerie on-line. Non abbiamo resistito all’acquisto!
E lo abbiamo letto, anzi, divorato, di qua e di là dell’Oceano Atlantico, quasi in contemporanea, confrontandoci sui racconti pagina su pagina.

Perché allora questa recensione esce soltanto oggi? Perché abbiamo atteso che fosse lanciato ufficialmente dal suo autore, Michele Torpedine, e da tre dei protagonisti della narrazione. Gli ultimi, in ordine cronologico, ma non certo i meno importanti. Anzi, i personaggi principali dell’avventura più recente e certamente tra quelle di maggiore significato di uno dei più grandi manager che la storia della musica italiana abbia conosciuto. E non ci sentiremmo di esagerare nel sussurrare “il più grande”.

Tutti gli italiani, giovani o meno che siano, hanno sicuramente cantato almeno una canzone che Torpedine abbia suonato alla batteria (anche se, probabilmente, non ne erano e sono consapevoli) o, più realisticamente, un brano che sia stato da lui prodotto o lanciato.
E, come sempre accade, ogni pezzo si veste di un nuovo significato se si conosce la storia che c’è dietro la sua nascita. La nostra mente ed immaginazione non possono che affollarsi di esempi in pochi istanti, da Anna e Marco a Margherita, da Marco a Sally fino a Laura (e la lista potrebbe proseguire all’infinito)!

“Ricomincio dai tre”, questa “autobiografia in musica” di Michele Torpedine, produce esattamente lo stesso effetto: ti sembra di essere lì, nel backstage di Ornella Vanoni o di Pino Daniele, a Sanremo con Giorgia o sul palco con Zucchero, in hotel con Pavarotti o al piano bar con Bocelli.
O, più di recente, a cantare con tutte, ma proprio tutte, le stelle della musica mondiale a “We are the world for Haiti”, quando sei un adolescente ancora quasi sconosciuto al mondo, o in un tour con Barbra Streisand.
Un viaggio musicale avvenuto quasi interamente in un’epoca in cui non esistevano Facebook, Instagram stories e vite trasmesse in diretta sulle varie piattaforme social, ma in cui i racconti passavano di bocca in bocca, con le inevitabili versioni create dal passaparola.

Il racconto di Torpedine non è senza dettagli, anzi. Ne è ricco! È proprio questo il segreto che permette di visualizzare davanti a sé le scene che lui stesso racconta.
E, a volte, queste immagini possono sembrare surreali!
Come è possibile che un brano come “Con te partirò” di Bocelli diventi famoso grazie a un match di pugilato? In che modo Zucchero si è ritrovato a cantare sulla Piazza Rossa di Mosca in un’epoca in cui il confine ad est dell’Italia era un filo spinato che divideva in due il mondo? Cosa può aver provato Pino Daniele a cantare sul palco della “sua” Piazza del Plebiscito a Napoli, piena di gente come mai più si vedrà in futuro per ascoltare un concerto? Perché Steven Tyler (sì, Tyler, quello degli Aerosmith) dopo un high-five sul palco di American Idol, commentò “fantastica questa canzone di pop lirico”, non riconoscendo nell’incredibile trasformazione cantata da Il Volo il suo brano di maggior successo?

Eppure, ci sono le foto, i video, le immagini di repertorio a dirci che è tutto vero!

Un racconto in prima persona, quello di Torpedine. Che in alcuni passaggi è diverso dalle versioni che abbiamo sentito altrove. È il caso della cassetta contenente Miserere e del camino di casa Pavarotti, ad esempio. Modena o Philadelphia?
Ma non spetta certo a noi stabilire dove sia la verità!

Quel che è certo è che il racconto affascina, coinvolge, stupisce, crea immedesimazione.

E non c’è rancore nelle parole di Torpedine. Sicuramente qualche sassolino, più o meno grande, tolto dalle scarpe. Magari qualche nemico in più nei prossimi giorni?
Ma anche la tenerezza di quello che “è come un padre anche se non è padre”, come lo ha definito qualche giorno fa Piero Barone. La sensibilità del manager di un non vedente, che comprende le sue scelte, anche quelle apparentemente più assurde e discutibili, perché sa che il suo artista non può che avere una percezione del mondo diversa da quella di chi, come lui, con gli occhi ne scruta le magnificenze. Del manager di chi vive per la musica, di chi non scenderebbe mai dal palco, di chi ha una voce d’oro ma, forse, dei cattivi consiglieri alle spalle.

La tenerezza, ma anche la responsabilità della vita, personale ed artistica, altrui, messa come tesoro prezioso nelle sue mani, specie se si tratta di tre poco più che bambini che rischiano di bruciarsi come arbusti secchi al rogo in un mondo non certo facile e benevolo. E se le cose dovessero andare male? L’esistenza delle persone non ha il pulsante “rewind”…

Colpisce il lettore ma non stupisce, però, che gli errori di Michele siano stati davvero pochi. Chi è “passato per le sue mani” ha sempre fatto strada. E, quasi sempre, ben oltre le aspettative.
Il Volo – Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble – sono soltanto l’ultimo capolavoro della galleria di opere d’arte musicali di Torpedine. Un capolavoro per cui non smetteremo mai di ringraziarlo e dal quale ci aspettiamo, grazie alla lungimiranza e sagacia dei suoi consigli ed intuizioni, ancora tanta, tanta musica di livello stellare.

Buon lavoro, Grande Capo! Continua a stupirci come solo tu sai fare!

Ricomincio dai tre – Michele Torpedine
Editore: Pendragon
Anno edizione: 2017
Pagine: 244 p.

Ricomincio dai tre: from the debuts to Il Volo, the “autobiography in music” by Michele Torpedine

by Francy.b – AAIV Translation by: Susan Jane Ambrosini

Michele Torpedine“Ricomincio dai tre” is a book we read a few months ago, as soon as it became available in online bookstores. We couldn’t resist buying it! And we have read it, rather, devoured it, on both sides of the Atlantic Ocean, almost at the same time, comparing with each other on the stories page by page.

Why then does this review only come out today? Because we waited for it to be officially launched by its author, Michele Torpedine, and by three of the protagonists of the story. The last ones, in chronological order, but certainly not the least important. Rather, the main characters of the most recent adventure and certainly among those of greater significance of one of the greatest managers that the history of Italian music has known. And we wouldn’t feel that we are exaggerating in whispering “the greatest”.

All Italians, young or not, have certainly sung at least one song that Torpedine has played on drums (although, probably, they were and are not aware) or, more realistically, a song that has been produced or launched by him. And, as always happens, each piece gets a new meaning if you know the story behind its birth. Our mind and imagination can be crowded with examples in a few moments, from Anna and Marco to Margherita, from Marco to Sally up to Laura (and the list could go on forever)!

“Ricomincio dai tre”, this “autobiography in music” by Michele Torpedine, produces exactly the same effect: you seem to be there, backstage with Ornella Vanoni or Pino Daniele, in Sanremo with Giorgia or on stage with Zucchero, in hotel with Pavarotti or at the piano bar with Bocelli.
Or, more recently, there to sing with all, absolutely all, the stars of world music at “We Are the World for Haiti”, when you still are a basically unknown to the world teenager; or in a tour with Barbra Streisand.
An almost entire musical journey that took place in an era when there were no Facebook or Instagram stories and lives broadcasted live on various social platforms, but where the stories passed from mouth to mouth, with the inevitable versions created by word of mouth.

Torpedine’s story does not lack details, on the contrary. It is rich! That’s the secret that allows you to picture the scenes that he himself tells.
And sometimes, these images may seem surreal!
How is it possible that a piece like “Con te partirò” by Bocelli becomes famous thanks to a boxing match? How did Zucchero find himself singing in the Red Square in Moscow in an era when the border to the east of Italy was a barbed wire fence that divided the world in two? What could Pino Daniele have felt when he sang on the stage of “his” Piazza del Plebiscito in Naples, full of people, never to be seen again in the future, to listen to a concert? Why did Steven Tyler (yes, Tyler, of the Aerosmith) come up with a “what a fantastic song, this operatic pop one!”, not even recognizing the incredible transformation of his most successful song when sung by Il Volo, after a high-five on the stage of American Idol?

Yet, there are photos, videos, archive images to tell us that it’s all true!

A first person narrative, that of Torpedine. Which, in some passages, is different from the versions we’ve heard elsewhere. This is the case of the audiocassette containing Miserere and the Pavarotti home fireplace, for example. Modena or Philadelphia?
But it is certainly not for us to determine where the truth is!

What is certain is that the story fascinates, involves, astonishes, and creates identification.

And there is no bitterness in Torpedine’s words. Certainly some slightly large stones removed from the shoes. Maybe a few additional enemies in the coming days?
But also the tenderness of who “is like a father even if he is not a father”, as Piero Barone defined him a few days ago. The sensitivity of the manager of a blind person, who understands his choices, even those apparently more absurd and questionable, because he knows that his artist cannot help but have a different perception of the world compared to the one of someone like him, who is able to scrutinize the splendor of earth with his eyes. The sensitivity of the manager of someone who lives for music, who would never get off the stage, who has a golden voice but, maybe, bad advisors behind.

The tenderness, but also the responsibility for personal and artistic life of someone else, placed as precious treasure in his hands – especially if we are talking of the lives of three teenagers, facing the risk to burn themselves as dry shrubs at the stake in such an uneasy and unkind world. What if things go wrong? The existence of people does not have the “rewind” button…

It affects the reader but it is not surprising, however, that Michele’s mistakes have been very few. Those who have “passed through his hands” have always made it. And, almost always, well beyond expectations.
Il Volo – Piero Barone, Ignazio Boschetto and Gianluca Ginoble – are just the latest masterpiece of Torpedine’s gallery of musical works of art. A masterpiece for which we will never stop thanking him and from which we expect, thanks to the foresight and wisdom of his advice and insights, lots and lots of music on the star level in the years to come.

Good job, Big Boss! Please, continue to amaze us as only you know how!

Ricomincio dai tre – Michele Torpedine
Editor: Pendragon
Year: 2017
Pages: 244 p.

Ricomincio dai tre: da estréia ao Il Volo, a “autobiografia em música” de Michele Torpedine

por Francy.b – AAIV Traduzido por: Suzana Gutierrez

Michele Torpedine“Ricomincio dai tre” é um livro que lemos faz alguns meses, tão logo ficou disponível nas livrarias on-line. Não resistimos e compramos!
E o lemos, ou melhor, devoramos, do lado de cá e do lado de lá do Oceano Atlântco, quase em sincronia, confrontando as histórias página por página.

Mas por que esta resenha só é publicada hoje? Porque esperamos que fosse lançado oficialmente pelo seu autor, Michele Torpedine, e por três dos protagonistas da narrativa. Os últimos em ordem cronológica, mas não menos importantes. Aliás, os personagens principais da aventura mais recente e, certamente, entre aqueles de maior significado de um dos maiores empresários que a história da música italiana tem conhecido. E não pensamos ser exagero sussurar “o maior”.

Todos os italianos, jovens ou não, seguramente já cantaram ao menos uma canção na qual Torpedine tenha tocado a bateria (mesmo se, provavelmente, não estivessem ou estejam cientes disso) ou, mais realisticamente, uma canção que tenha sido produzida ou lançada por ele.
E, como sempre acontece, cada canção se reveste de um novo significado se conhecemos a história que está por trás de sua criação. A nossa mente e imaginação só podem se encher de exemplos em alguns momentos, de Anna e Marco à Margherita, de Marco à Sally até Laura (e a lista poderia continuar para sempre)!

“Ricomincio dai tre”, esta “autobiografia em música”de Michele Torpedine, produz exatamente o mesmo efeito: Te sentes alí, nos bastidores de Ornella Vanoni ou de Pino Daniele, em Sanremo com Giorgia ou no palco com Zucchero, no hotel com Pavarotti ou no piano bar com Bocelli. Ou, mais recentemente, a cantar com todas, mas todas mesmos as estrelas da música mundial em “We are the world for Haiti”, quando você ainda é um adolescente quase desconhecido no mundo, ou em uma turnê com Barbra Streisand.
Uma viagem musical que aconteceu quase que inteiramente em uma época na qual não existia Facebook, Instagram stories e a vida transmitida ao vivo nas váriasplataformas sociais, e na qual as histórias passavam de boca em boca, com as inevitáveis versões criadas.

A narrativa de Torpedine é detalhada. É rica! E é este o segredo que permite ver na nossa frente as cenas que ele conta. E, às vezes, estas imagens podem parecer surreais!
Como é possível que uma canção como “Con te partirò” de Bocelli se torne famosa graças à uma luta de boxe? De que modo Zucchero se encontrou cantando na Praça vermelha em Moscou em uma época em que a fronteira à leste da Itália era uma cerca de arame farpado que dividia o mundo em dois? O quê pode ter experimentado Pino Daniele ao cantar no palco da “sua” Piazza del Plebiscito em Nápoles, cheia de gente como nunca mais se verá no futuro para assistir um concerto? Por que Steven Tyler (sim, Tyler, aquele do Aerosmith) depois de um high-five no palco do American Idol, comentou “fantástica esta canção de pop lirico”, não reconhecendo na incrível transformação cantada pelo Il Volo a sua canção de maior sucesso?

No entanto, existem fotos, vídeos, imagens de arquivo para nos dizer que tudo é verdade!

Uma narrativa em primeira pessoa, esta de Torpedine. Que em algumas partes é diferente de otras versões que ouvimos em outros lugares. É o caso do cassete contendo Miserere e do caminho da casa de Pavarotti, por exemplo. Modena ou Philadelphia?
Mas não nos cabe estabelecer verdades!

O que é certo é que a narrativa facina, envolve, surpreende, cria empatia.

E não há rancor nas palavras de Torpedine. Certamente alguma pedrinha mais ou menos grande tirada de dentro do sapato. Talvez algum algum inimigo à mais nos próximos dias?
Mas, também, a ternura daquele que “é como um pai, mesmo não sendo pai”, como disse estes dias Piero Barone. A sensibilidade do empresário de um cego, que compreende as suas escolhas, mesmo aquelas aparetemente absurdas e discutíveis, porque sabe que seu artista há de ter uma percepção diferente da de quem, como ele, com os olhos vê maravilhas. Do empresário de quem vive para a música, de quem nunca sairia do palco, de quem tem uma voz de ouro mas, talvez, tenha também maus conselheiros por trás.

A ternura mas, também a responsabilidade pela vida, profissional e artística dos outros, colocada como tesouro precioso nas suas mãos, especialmente se se trata de três pouco mais que crianças que correm o risco de se queimar como mato seco na fogueira em um mundo que, por erto, não é fácil e nem benevolente. E se as coisas derem errado? A vida das pessoas não tem o botão “rewind”…

Isso atinge o leitor mas, no entanto, não surpreende que os erros de Torpedine tenhem sido tão poucos. Quem “passou pelas suas mãos” fez estrada. E, quase sempre, bem além das expectativas.
Il Volo – Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble – são apenas a mais recente obra-prima da galeria de obras de arte musicais de Torpedine. Uma obra-prima pela qual nunca deixaremos de lhe agradecer e da qual esperamos, graças à perspicácia e sagacidade de seus conselhos e insights, ainda muito, muita música em alto nível.

Bom trabalho, Grande Capo! Continue a surpreender como só você sabe fazer!

Ricomincio dai tre – Michele Torpedine
Editora: Pendragon
Ano: 2017
Páginas: 244 p.

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6 thoughts on “Ricomincio dai tre: dagli esordi a Il Volo, la “autobiografia in musica” di Michele Torpedine / Ricomincio dai tre: from the debuts to Il Volo, the “autobiography in music” by Michele Torpedine / Ricomincio dai tre: da estréia ao Il Volo, a “autobiografia em música” de Michele Torpedine

  1. Thank you for the English translation, it was much appreciated. I always thought that there had to be something special about Torpedine-Big Boss! that destiny should have appointed him to be the manager of IL VOLO and do it so superbly without burning out the three mega talents of Piero, Ignazio and Gianluca. Indeed their star just continues to climb the heavens ans shine brighter.

    • Thank you, Connie!
      This review was written in Italian by Francesca, from our staff, and we translate to English and Portuguese. Feel free to share the link to the text to you friends, supporting the book. Maybe it helps to have soon an English edition.
      Hugs
      Suzana

  2. Thank you Marirussu and Francesca for filling us in on Michele Torpedine’s book. It sounds fascinating and I hope there could be an English edition. I wish there also would be an English edition of Il Volo’s book which I would love to read!

  3. Thank you for the information. Love to have the book in English also, ILVOLO book in English. Donna

  4. grande empresário, agradeço a ele por ter descoberto nosso Il Volo, por ter os gerado, se não fosse por ele, jamais teríamos conhecido. Grazie Michele

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