“Il Signore degli Sgabelli”, Chieti risuona di musica e simpatia

Il Volo in Chieti gallerydi Bradamante e Martina Maggi, adattato dai testi di Eleonora Braile (Il Volo Abruzzo) e Gabriella Gianforte. Grazie ragazze, precisissime e utili!

Il 9 agosto 2015, nella splendida area archeologica di Chieti, alla Civitella, Il Volo ha tenuto il concerto fortemente voluto dal membro abruzzese del trio, il baritono Gianluca Ginoble, che desiderava esibirsi per il pubblico della sua terra d’origine.

La risposta degli abruzzesi e dei numerosi turisti è stata calorosa: più di quattromila persone hanno assistito rapite e incantate al concerto, che per circa due ore ha trasportato il pubblico in un viaggio fra classici italiani, spagnoli e americani.

Le fan si sono accalcate fuori dalle mura sin dal pomeriggio, aspettando l’arrivo dei tre ragazzi. Il tempo trascorso fuori dall’Anfiteatro è stato ripagato intorno alle 18, quando Ignazio è arrivato per iniziare le prove generali e non ha esitato un attimo a salutare le persone, concedendo autografi, foto, ma soprattutto sorrisi, di quelli che riempiono il cuore. Dopo alcuni minuti di attesa sono giunte anche le macchine che trasportavano Piero e Gianluca, che tuttavia si sono recati subito in teatro, a causa delle poche ore che li separavano dal concerto e dal soundcheck e le interviste che li attendevano. Nel frattempo le strade intorno a La Civitella si affollavano sempre più, man mano che l’ora dell’apertura dei cancelli si avvicinava.

Il Volo in Chieti galleryAlle nove e mezza l’Orchestra Filarmonia Veneta diretta dal Maestro Diego Basso ha attaccato con l’introduzione di Grande Amore, suscitando le prime intense emozioni nel pubblico e un fragoroso applauso.
Poi, sulle note de Il Mondo, ecco apparire sul palco Gianluca, seguito da Piero e Ignazio. I ragazzi de Il Volo dimostrano una perfetta padronanza del palcoscenico, nonostante l’evidente emozione di Gianluca Ginoble nell’esibirsi nella sua terra. È Piero Barone ad assumersi il compito di ringraziare il pubblico a nome del gruppo e afferma: «È grazie a tutti voi se noi siamo qui e abbiamo la possibilità di cantare nei posti più belli». Essendo il gruppo formato da un abruzzese e due siciliani, accade spesso che cerchino di insegnarsi tra loro tradizioni e dialetti, accompagnandosi a vicenda nei luoghi di interesse e condividendo i piatti tipici delle loro terre natie (se dico arrosticini, cosa vi viene in mente?); pertanto Ignazio e Piero si sono cimentati in una presentazione in abruzzese stretto, in onore di Gianluca, della sua famiglia e del loro pubblico.

Al momento serio è seguito il momento comico dei siparietti fra una canzone e l’altra, complice Ignazio che con la sua inarrestabile vena umoristica ha trovato modo di scherzare anche sulla brezza fattasi un po’ troppo forte.

Le canzoni si sono susseguite fra gli applausi: Io che non vivo e Canzone per te, introdotta da una simpatica ed improvvisata gag con protagonisti i pantaloni di Ignazio. Il malcapitato stava dialogando con i tecnici delle luci e ha citato il parallelo luce-Dio, affermando che “Lui quando fa le cose le fa bene”. Piero non è riuscito a trattenersi dal rispondere “Con te si è sbagliato, però!” suscitando grandi risate tra il pubblico, mentre Ignazio fintamente stizzito sistemava i pantaloni. Da qui è partito il siparietto:

Il Volo in Chieti galleryGianluca: «Sì, ma sono tre ore e mezza che ti stai tirando su i pantaloni.»
Ignazio:«Eh, mi cadono! Cosa dovrei fare, lasciarli cadere?
Alcune ragazze del pubblico hanno iniziato a urlare: «Falli cadere!».
Ignazio, rivolto al pubblico: «Li devo lasciar cadere?» [risposta: Sì!!!!]
Ignazio: «E invece NOOOO!»

Dopo Un Amore così grande è giunto il primo assolo della serata, E lucevan le stelle dalla Tosca, interpretata dalla voce potente di Piero. L’ottima esecuzione gli è valsa meritatamente l’ovazione del pubblico, in piedi ad applaudire.

Granada è stata interpretata sdrammatizzandola con le simpatiche “coreografie” di Ignazio che hanno scatenato l’ilarità fra il pubblico. È stata la volta poi dell’assolo di Gianluca Can’t help falling in love, omaggio alla musica americana interpretato con dolcezza. Nel cantare la canzone, Gianluca è sceso tra il pubblico e ha iniziato a camminare in mezzo alla gente, fermandosi di fronte ad una bambina che aveva incrociato il suo sguardo: Gianluca le ha preso la mano e l’ha condotta al centro della scena, vicino a sé, inginocchiandosi e dedicandole la canzone come una serenata. Un momento di tenerezza assoluta che, oltre ai fragorosi applausi, ha strappato anche qualche lacrima di commozione.
Tutto il teatro ha risposto con un applauso: tutti in piedi per il loro conterraneo.

Il Volo in Chieti galleryDi nuovo siparietti comici hanno mutato l’umore del pubblico, con la complicità di Piero che per sembrare più alto da seduto ha appoggiato sette asciugamani sullo sgabello e in seguito vi si è posizionato sopra. Piove ha preceduto l’atteso medley in onore di Pino Daniele, interpretato da Ignazio con una sensibilità e rispetto unici nel suo genere: Ignazio ha scordato le parole di “Quando”, emozione tiranna, ma si è scusato al termine dell’esecuzione e Gianluca lo ha rassicurato.

Giunto il tempo dei duetti, Ignazio è stato bonariamente cacciato dal palco e Piero e Gianluca hanno preso posto sugli sgabelli. La sorte ha voluto che quello di Gianluca fosse più basso dell’altro e Piero non ha resistito a iniziare un battibecco sulle rispettive altezze, sfociato in scherzosa diatriba che ha portato Ignazio a tornare a grandi passi sul palco per fare da paciere… a suo modo.

Il Volo in Chieti galleryGianluca ha chiesto l’opinione del pubblico, misurandosi spalla a spalla con Piero: «Sono più alto io!»
Piero, con accento siciliano: «E certo, hai tre metri di ciuffo!»
Ignazio, posizionandosi tra i due: «Ma il problema non sono gli sgabelli, siete voi che siete bassi!»
Gianluca: «L’importante non è essere alti, ma essere all’altezza!»

Piero ha chiamato in causa il Maestro Basso e lo ha misurato vicino a Ignazio, per dimostrare a quest’ultimo che non è il più alto. Alla fine Ignazio è sparito nel backstage, tornando con uno sgabello alto quanto quello di Gianluca e letteralmente sfilando lo sgabello di Piero da sotto il proprietario.
Ignazio: «Ora siete pari! E adesso basta litigare!»

Piero e Gianluca si sono stretti la mano intrecciando i mignoli in segno di pace, come dei bambini!

Il Volo in Chieti galleryCon il ritorno di Ignazio sul palco, Piero si è seduto tra il pubblico per assistere a Unchained Melody, applaudendo al termine. È seguito Core ‘ngrato, duetto tenorile di Ignazio e Piero, che Gianluca ha osservato seduto accanto a Eleonora, admin e creatrice de Il Volo Abruzzo, la quale ancora deve riprendersi dall’emozione.

Con Smile, nuovamente gli sgabelli sono stati protagonisti di un siparietto: memore della litigata precedente, Ignazio si è lanciato sulla sedia più alta stringendola a sé urlando “Il mio tesssssssoro!” come Gollum de “Il Signore degli Anelli” e trascinandola fino al centro del palco. Un componente dell’Orchestra, dotato di un grande senso dell’umorismo, ha esclamato: «Ma che, sei Il Signore degli Sgabelli

Dopo L’immensità e Beautiful Day (Ignazio ha lanciato le bacchette della batteria al pubblico), Chieti era pronta per assistere all’assolo di Gianluca, non più Anema e Core ma “En Aranjuez con tu amor”, dedicato al nonno Ernesto, ovviamente presente in platea, anche lui salutato con un fragoroso applauso da vera star, tanto da suscitare l’ilarità di Ignazio: «Nonno Ernesto hai visto quanti nipoti che hai? I tuoi figli si sono dati da fare!» e subito Piero ha continuato: «Eh sì, non c’era la televisione!»

Il Volo in Chieti galleryL’anfiteatro si è acceso di 4.000 lucine dei cellulari per accogliere Ancora, durante la quale numerosi fan, sia bambini che adulti, si sono recati sotto al palco per stringere la mano e salutare i ragazzi, sempre disponibili. La serata è continuata con l’assolo di Piero, No puede ser (chiuso dall’ennesima standing ovation) e quello di Ignazio, la dolcissima Memory, bella da togliere il fiato. Con ‘O Sole mio il concerto si è avviato verso il termine, con i saluti e i ringraziamenti all’Orchestra e al pubblico: nessuno era ancora pronto ad andare a casa, infatti ecco che Il Volo, sostituita la camicia con una più fresca maglietta, ritorna trionfante sulle scene cantando Surrender, inframmezzata dalle risate di Ignazio provocate dalla vista di Piero con la sua stessa maglia.

L’Anfiteatro è stato scosso da un più forte boato quando sono risuonate le note di Grande Amore, la canzone che ha sancito il successo dei ragazzi in Italia ed Europa e che pertanto è la madrina del tour. Al termine sono seguite le foto di rito con il pubblico e i ringraziamenti all’Orchestra Filarmonia Veneta e al grandissimo Maestro Diego Basso. Se i ragazzi sono delle vere e proprie forze della natura, gran parte della riuscita del concerto è anche dovuta all’impeccabilità di questi straordinari musicisti e del loro immenso direttore!

Diverse sono state le emozioni e le sensazioni provate. Ci affidiamo alle opinioni delle due ragazze che ieri sono state presenti, sapendo che chi ha avuto la fortuna di assistere ad un loro concerto potrà rispecchiarsi in questi pensieri.

Gabriella: «non è facile descrivere le emozioni che si provano… posso solo dire che i Ignazio, Piero e Gianluca hanno il potere di entrarti dentro con le loro voci e con il loro modo di fare. Al termine del concerto hai la netta impressione di aver assistito all’esibizione di ragazzi della porta accanto, che pur avendo un talento innato ed essendo famosi in tutto il mondo non hanno perso la loro umiltà e il loro essere dei ragazzi assolutamente normali.»

Eleonora: «sono semplicemente senza parole: Piero, Ignazio e Gianluca ti provocano talmente tante emozioni e talmente forti che non sono descrivibili. O meglio, qualunque parola non renderebbe loro il giusto merito. Anche i più scettici rimangono estasiati e increduli!»

Il Volo - ChietiPer concludere, sembrava azzeccata una frase del giornalista Marino Bartoletti, presente sia alla cerimonia nel Municipio di Roseto che al concerto.

«Se li conosci, ti rendi davvero conto della loro disarmante bravura!»

Da non perdere:

:: la galleria fotografica: Il Volo a Chieti
:: la playlist di video sul nostro sito: Il Volo concert in / concerto a Chieti

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7 thoughts on ““Il Signore degli Sgabelli”, Chieti risuona di musica e simpatia

  1. Ringrazio ancora una volta tutte voi dello staff di All about il volo per la l’occasione che mi avete dato la possibilita’di esprimere le emozioni di questo mio primo concerto!A breve arriverà anche il mio secondo appuntamento con i ragazzi a Macerata ma le emozioni provate nella mia prima esperienza a Chieti non le dimenticherò mai! Sono davvero un fenomeno della natura, vocalmente e umanamente! Orgogliosa, da italiana, di essere rappresentata da loro in tutto il mondo! Grazie a loro e grazie a voi ragazze…. Un abbraccio con Grande Amore!

    • Carissima Gabriella, il nostro grazie va soprattutto a te e al tuo entusiasmo nello scrivere la recensione! Sei stata davvero gentilissima ad accettare di aiutarci e la tua passione per Il Volo è stata evidente fin dalle prime parole. Passione, ma anche rispetto e orgoglio.

      Grazie ancora, un abbraccio con tanto Grande Amore

  2. Ogni volta che leggo una tua recensione mi sembra di riviverla, come se fossi stata presente fra il pubblico. Hai la capacità di farmi entrare dal vivo in quello che stai raccontando. Complimenti!
    Per quello che riguarda il concerto, non ho nulla da aggiungere a quello che hai scritto. Sono spettacolosi e credo che ormai ogni aggettivo sia riduttivo nello descriverli. Per non sembrare esagerata nel mio giudizio su di loro dico che ci sono delle inezie che, personalmente, cambierei ma sono inezie perciò va bene così, anzi potrei dire che rendono più vero lo spettacolo. Un ringraziamento lo invio a tutti coloro che raccontano con foto, video, recensioni ecc. rendendo partecipi anche chi non può essere presente dal vivo. A tutti auguro una buona giornata Olga

    • Leggere i tuoi commenti è sempre una boccata d’aria fresca, perché trovi sempre una parola buona per tutti e dedichi tanto tempo per sviscerare gli articoli e scrivere un lungo intervento. Grazie per il tempo che ci dedichi e mille volte grazie per il magnifico complimento!!!:)

      A parer mio, le inezie esistono perché i ragazzi sono giovani e spesso, anche se le gag sono improvvisate, loro organizzano solo il canovaccio e poi si affidano all’ispirazione del momento! Ma la penso come te, sono spettscolari anche per questo ed è ciò che li rende così simpatici e freschi. Hanno tempo per limare le inezie, in generale però ogni spettatore ha potuto ammirare la loro presenza scenica e maturità nell’affrontare il palco.

      Un grande abbraccio e buona giornata!

  3. Pingback: 2015 – Il tour italiano de Il Volo | All About Il Volo

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